Carissimi, stringetevi a Cristo, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: "Ecco io pongo in Sion una pietra angolare, scelta, preziosa e chi crede in essa non resterà confuso". Onore dunque a voi che credete; ma per gli increduli "la pietra che i costruttori hanno scartato è divenuta la pietra angolare, sasso d'inciampo e pietra di scandalo". Loro v'inciampano perché non credono alla parola; a questo sono stati destinati. Ma voi siete "la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose" di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce.(1 Pt 2, 4-9) .


lunedì, 27 febbraio 2006, ore 22:12

Questo il titolo di un pezzo di Magdi Allam che dovrebbe far riflettere seriamente i laici e tutti  coloro che hanno perso quei valori che rendono la vita degna di essere vissuta. Quello che paventa non é una guerra di religione, ma la "redenzione" dei senza Dio da parte della religione islamica. Mettendo "al bando" la religione cattolica siamo diventati terreno fertile per il lato più oscuro dell'islamismo, quello fondamentalista. Il paradosso é, che chi si scaglia contro le "fantomatiche" ingerenze della Chiesa negli affari dello Stato, si schiera a favore di coloro che vogliono annientare la nostra cultura e le nostre radici cristiane. Adducono come argomento il rispetto per le religioni, dimenticando che questo rispetto dev'essere reciproco. E io non vedo reciprocità quando nei paesi a maggioranza musulmana le persecuzioni ai cristiani e ai cattolici sono storia vecchia e di tutti in giorni. Se ne é parlato adesso per via del clamore che ha suscitato la protesta violenta e spropositata per le vignette blasfeme, ma queste persecuzioni sono in atto da sempre, nel più assoluto silenzio e indifferenza dell'opinione pubblica.

Ecco il pezzo di Magdi Allam, buona lettura:

In qualche modo hanno ragione coloro che negano o esorcizzano lo scontro di civiltà tra l'Occidente e l'islam. Ma non per le nobili motivazioni che animano i fedeli a oltranza della bontà dell'animo umano. Più semplicemente perché gli altri, per la precisione i militanti islamici, ritengono che l'Occidente non sia affatto una civiltà. O non lo sia più. Per loro si è trasformato in una terra di «senza Dio» da redimere con la spiritualità dell'islam. E' quanto si afferra nel dialogo intercorso tra eminenti islamologi e semplici ascoltatori, tra cui due dall'Italia, intervenuti nella trasmissione «Layalina» (Le nostre notti), andata in onda il 17 febbraio sulla Esc ( Egyptian satellite channel). Tra i primi a parlare è stato Ahmed Abu Laban, l'imam di una moschea di Copenaghen che ha fatto esplodere la violenza nei Paesi musulmani istigando i governi e le autorità islamiche a ribellarsi per la pubblicazione delle vignette su Mohammad (Maometto). In collegamento telefonico ha detto: «C'è ancora da fare perché siamo in un vicolo cieco. Il giornale non vuole scusarsi, dicono di essere rammaricati ma non si scusano. Il governo non si scusa perché crede nella libertà di stampa. Vorrei rilevare che la situazione della religione in Europa è caratterizzata dalla laicità. Non si tratta del cristianesimo che combatte l'islam. Nella regione scandinava solo il 5% della popolazione si riconosce nella Chiesa. Siamo di fronte a una situazione di a-religiosità alle prese con fatti religiosi. Non è sufficiente che i musulmani protestino nei Paesi musulmani, mentre gli europei vivono nella paura per l'infiltrazione islamica. Bisogna agire. Noi vogliamo impiegare la ribellione esplosa nel mondo islamico per farci rispettare e riconoscerci una condivisione di responsabilità». Secco il commento di Ahmad Omar Hashem, ex rettore dell'università islamica di Al Azhar: «La civiltà occidentale è incivile, atea. Non sono sufficienti le scuse. Prima o dopo devono essere puniti. Solo così si spegneranno le fiamme divampate negli animi della gente. Loro non sanno del nostro amore per il profeta, non sanno che siamo pronti a sacrificare la vita per il profeta. Il mondo islamico non si calmerà se non ci sarà la punizione decisiva e immediata». Zaaglul al-Naggar, professore di geologia, ex direttore del Markfield Institute of Higher Education, un centro di formazione islamica in Gran Bretagna, ha le idee chiare: «Dobbiamo inviare delegazioni in Danimarca per spiegare loro l'islam, perché questa gente non solo non conosce nulla dell'islam ma non conosce nulla della religione». Ma avverte: «Il dialogo non va fatto con i religiosi cristiani. Ognuno di loro difende il proprio potere e il proprio interesse. Non serve a nulla discutere con loro. Per Dio vi dico che non tutti gli occidentali sono dei demoni. E' vero che c'è la perversione, la corruzione e che sono dei senza Dio, ma tra loro c'è gente che cerca una soluzione. Noi dobbiamo andar lì e rivolgerci alle masse. Non è mai successo che rivolgendoci a un occidentale nel modo appropriato abbia rifiutato l'islam». Interviene telefonicamente Said Abdel Azim Bassiuni, dall'Italia: «Noi vogliamo che l'islam trionfi, la nostra vita è al servizio del profeta di Dio».

Dalla provincia di Milano chiama Salah: «Non ci lasciate soli, vi supplico nel nome di Dio. I nostri figli sono nelle loro mani. Perché non mandate delle delegazioni che promuovano l'islam?». E' vero che Giovanni Paolo II parlò della necessità primaria di ricristianizzare l'Occidente, denunciando il dilagare della cultura laicista, consumistica, relativistica. Ma mentre la Chiesa vuole salvare le proprie «pecorelle smarrite», gli integralisti islamici, dentro e fuori casa nostra, sognano di conquistare un territorio altrui, il nostro Occidente percepito come una nazione senza anima e priva di valori. Coloro che tra noi disdegnano i valori di Occidente, identità e radici cristiane, che almeno sappiano che proprio questo vuoto alimenta l'appetito dei militanti della Guerra santa islamica mondiale.

Magdi Allam

Orpheus

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#1   28 Febbraio 2006 - 14:16
 
Orpheus,ieri sera ho copiato il tuo pezzo sul mio blog. Ovviamente ho messo il link al tuo pezzo. Volevo chiederti dove lo hai trovato? Se mi dovessero chiedere vorrei dare una risposta sensata.
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#2   28 Febbraio 2006 - 15:43
 
Il problema è che noi occidentali facciamo di tutto per distruggere il cristianesimo, non diamo nulla di spirituale al popolo, che crediamo si accontenti di avere la pancia piena,e accogliamo una cultura a noi aliena che ci vuole solo conquistare, non vuole il dialogo, infatti non vuole parlare ai sacerdoti cristiani! Abbiamo distrutto una civiltà, dissolta nel nulla, e gli islamici vogliono riplasmare questo nulla senza tenere conto niente altro che del Corano, e basta. Meno male che c è Magdi Allam.

P.S.A me, vivo, non mi prendono
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#3   28 Febbraio 2006 - 22:43
 
Io l'ho preso da Informazione Corretta, ma Allam scrive sul Corriere della sera ecco il link:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/02_Febbraio/27/occidente.shtml
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#4   28 Febbraio 2006 - 22:45
 
Nemmeno a me...io poi sono donna, figurati che allegria....
ciao Ago86
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